Ci sono giorni in cui la bottega chiude presto e qualcuno arriva comunque, con la sabbia nelle scarpe e il fiatone di chi ha corso lungo la scogliera. Trova la porta chiusa e il cartello girato.
Per loro scrivo questo messaggio. Lo lascio nella bottiglia più larga, quella con il collo robusto, e la metto sul davanzale, dove la luna la scalda un poco.
Dice così: non è mai troppo tardi per entrare in una storia. Si comincia da dove si arriva, e il resto lo racconta il mare.
Il giorno dopo la bottiglia è sempre vuota. Non so chi la prenda, e non lo voglio sapere. Mi basta il filo di sabbia che resta sul davanzale, come una firma.